Privacy Policy I miei 4 motivi per ri-visitare Colonia - Lo Spazio di M - Il blog di Marina Tana

I miei 4 motivi per ri-visitare Colonia

by Lo Spazio di M
Scorcio di Colonia di notte

A Colonia sono stata per la prima volta in coppia in un fine settimana di Dicembre, nel 2018, per visitare i famosi mercatini di Natale – all’altezza della loro fama! Non conoscevo praticamente nient’altro di questa città, se non appunto i mercatini ed il suo duomo.

Ecco i 4 motivi che mi hanno portato, senza esitazione, a decidere di ripassare per Colonia durante la mia vacanzina tedesca in solitaria: 

 

IL LUDWIG MUSEUM

Colonia dovrebbe essere messa nella lista delle città da visitare almeno una volta nella vita solo per questo impressionante museo, che contiene una delle collezioni di arte moderna e contemporanea della Germania e d’Europa. Ospita:

  • la terza collezione più importante al mondo delle opere di Picasso (già solo questo…)
  • la collezione più grande e importante del suo genere di pop-art americana al di fuori degli Stati Uniti 
  • una vasta collezione di avanguardia russa

Poi espressionisti, surrealisti, fotografi, autori contemporanei da tutto il mondo….per farsi un’idea basta guardare il suo “best of” qui.  

Eppure, se si cercano informazioni su Colonia, gli immancabili articoli su “cosa fare a Colonia in un weekend” citano in primis il Duomo, l’Alter Markt, il ponte Hohenzollern e i suoi lucchetti, etc etc (c’è pure chi fa figurare il museo del cioccolato prima del Ludwig!!). Tutto bello eh?! Però….

…però il Ludwig è un museo speciale, lo si percepisce visitandone le prime sale. Ti frega.

La prima volta ho dovuto visitare il museo di corsa: l’avevo completamente sottovalutato, dunque non gli avevo riservato abbastanza tempo (e meno male che non mi importa nulla del cioccolato, se non di mangiarlo…). 

Il bello di tornarci da sola è che potrò perdermi nelle sue sale per tutto il tempo che vorrò fino ad esserne “sazia”.

NEPTUNBAD THERME

Situate nel quartiere di Ehrenfeld in un grande edificio in stile tradizionale, le Neptunbad Therme si ispirano liberamente a quelle giapponesi, ma non solo. 

Piscine interne ed esterne, saune da tutte parti – in cui con cadenza regolare vengono offerti degli scrub con olii essenziali, miele, sale o zucchero -, lettini ovunque dove leggere o dormire (ci sono almeno tre sale al chiuso dove si trovano esclusivamente letti su cui leggere e riposare), un ristorante molto buono dove si accede in accappatoio direttamente dalle terme. 

Si pagano secondo il tempo di permanenza (2h, 4h, tutto il giorno) e noleggiano asciugamani, accappatoio e ciabatte per chi ne avesse bisogno. Le terme sono miste ed il costume da bagno è severamente vietato. Nessuno farà caso alla vostra nudità se non voi stesse. Qui in Germania si usa così.

Alle Neptunbad Therme ho trovato un paradiso e tornandoci per la seconda volta in questa occasione, ci sono rimasta circa 8 ore. E poi la gente si chiede cosa fa tutto il tempo una donna che viaggia da sola…. 

L’ACQUA DI COLONIA

Lo confesso, non mi sono mai fatta domande sull’origine della famosa Acqua di Colonia, io che – tra l’altro – non uso di solito profumi. Fa parte di quelle cose che sentivo dire a mia nonna fin da piccola, e che il mio cervello deve aver acquisito come un’espressione tutta d’un pezzo, Acqua-di-Colonia, un concetto prima di tutto, un pò come quando si dice eau-de-parfum.

Ed in effetti è proprio così. Se non fosse che deve il suo nome alla sua città d’origine, Colonia appunto. Creata per mano di un italiano (qui la sua storia), l’Acqua di Colonia è composta da molte essenze diverse, tra cui quella di base è il bergamotto. Oggi il nome “Acqua di Colonia Originale” identifica l’acqua prodotta con il marchio 4711 da un’azienda di Colonia ed è un prodotto igp. 

Io me ne sono innamorata, quindi devo garantirmene scorte adeguate, fino alla prossima visita.

LE POP LINGERIE

Il negozio si presenta da sé: concept store feministe. Non un semplice negozio di lingerie, ma uno spazio dedicato alle donne, alla nostra sensualità ed intimità, e soprattutto all’empowerment delle donne.

La scelta di biancheria intima e di costumi da bagno è ricercata ed originale, con grande attenzione alla qualità dei tessuti, alla comodità e alla diversità delle forme femminili. SI trovano anche sex toys dal design raffinato e tante altre cose carine (dalle calze alle compilation di dischi). Il tutto in una cornice dal design moderno e frizzante, come lo è il suo sito web (qui).

Ciò che però contraddistingue questo tempio della femminilità da tanti altri negozi nel suo genere, è che la proprietaria, Diane Sophie Durigon, una bella e simpatica donna francese, organizza nel suo spazio concerti, letture, serate per ragazze e workshop dedicati alla sessualità femminile. 

 

Le Pop Lingerie non è solo un negozio, ma piuttosto un luogo che riunisce corpo, sessualità e cultura con disinvoltura e umorismo. Un posto dove ogni donna può essere se stessa e scoprire quanto è bello il suo corpo
Diane Sophie Durigon

Vale la pena di passare di qui, anche solo per fare due chiacchiere con Diane Sophie.

PIU’ UNO…..

A questi motivi ne aggiungo un quinto, scoperto in quest’ultimo viaggio: il Wallraf-Richartz Museum, uno scrigno di tesori che spaziano dall’Arte Medievale al ‘500 e ‘600, fino al Novecento. Non mi capacito del fatto che questo Museo sia praticamente ignorato da quasi tutti  coloro che danno suggerimenti di cose da fare a Colonia: è citato meno frequentemente del Ludwig, e soprattutto del museo del Cioccolato….

Il Wallraf-Richartz Museum
Il XVI sec al Wallraf-Richartz Museum

La collezione è esposta su tre piani, ciascuno dedicato ad un epoca, e l’allestimento è davvero molto ben curato. Purtroppo, come già successo a Dusseldorf, una parte della collezione – ahimè tutto il ‘900 – era chiusa al pubblico; questo mi è valso uno sconto del 50% sull’ingresso e nessun particolare rammarico, visto che ciò che è esposto al primo (arte medievale) e al secondo (‘500 e ‘600) piano è stratosferico e vale una visita di un paio d’ore.

La collezione di arte Medievale, in particolare, è una delle più importanti al mondo e traccia l’evoluzione dell’arte stessa dal XIII secolo al Rinascimento. Una delle cose che mi hanno colpito di più è che si può contemplare l’elaborata fattura e la magnificenza di queste opere antichissime da vicino, gustandone ogni dettaglio. 

Oro, colori vividi, demoni e madonne la rendono un’esperienza davvero rock!

 

QUANTO TEMPO

Ho visitato Colonia in due giorni, appena appena sufficienti se oltre a visitare musei ci si vuole anche rilassare e divertire un pò.

DOVE HO MANGIATO (BENE)

  • Cafè Sehnsucht –  per dedicarsi un’ottima colazione o un pranzo leggero in tutta tranquillità
  • Neptunbad Restaurant – magiare in accappatoio senza mutande non ha prezzo 
  • Peters Brauhaus –  Kolsh come se piovesse e solida cucina tedesca in una meravigliosa cornice

DOVE HO DORMITO

A Ehrenfeld, in una stanza di Airbnb, per curiosare con calma in giro per il quartiere (sì e poi?!?)  ed essere più vicina alle Neptunbad Therme e al negozio Le Pop Lingerie (ah ecco!).

Eherenfeld è considerato il quartiere bohemienne di Colonia, o come si suo dire oggi “Hipster”. E’ una zona molto vivace, frequentata dagli studenti e dagli artisti, con tanti localini e posti interessanti dove mangiare e divertirsi (‘na sorta di Pigneto). Io vi ho trovato anche una certa quantità di sbandati ubriachi e di quelli che ti fissano come se fossi un piatto di gnocchi al giovedì – il classico sguardo machista che “lo faccio perché posso farlo” -, per cui la sera ho adotto le giuste cautele abitando in una via periferica piuttosto buia e poco frequentata. 

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